L’Italia e la Fibra Ottica

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Cose che succedono solo da noi

In quale altro Paese europeo, infatti, che non fosse l’Italia, si affiderebbe, ad un monopolista di fatto, di un settore strategico come quello dell’energia elettrica, la possbilità di entrare anche in un altro importante mercato, altrettanto strategico, come quello delle telecomunicazioni, ed in quest’ambito, in quello della Fibra Ottica in tecnologia FTTHFiber To The Home, in particolare, che ne rappresenta il futuro?

Quello riportato nell’articolo, più avanti, non sarà un dato aggionatissimo, ma certo è anomalo tenere fuori la Telecom, oggi TIM, da un rilancio finanziato dallo Stato della tecnologia su Fibra. Non vi pare?

E’ come se chiedessero alla Telecom, oggi TIM, di creare una nuova centrale termo nucleare. E di rivendere l’energia da questa prodotta a dei competitor di Enel. Finanziando, quasi tutto, con i soldi pubblici dello Stato.

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Il knowledge management ed il paradosso della Piramide di Cheope

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La conoscenza può svanire?

Spesso mi chiedono quale sia l’importanza del knowledge management per le aziende, e perché bisognerebbe investire in questo, relativamente recente, ambito del management.

Beh, … io rispondo sempre con un racconto, che, occupandomi di questa materia da molti anni, ho avuto modo di conoscere.

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Intuizioni anticipatorie non sfruttate appieno

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Sottotitolo: persone sole versus persone sole

Quando, sul finire degli anni ’90, mi chiesero di occuparmi di Internet, (all’epoca lavoravo in Organizzazione), perchè bisognava creare una divisione, o meglio una Service Business Unit (SBU), in Telecom Italia dedicata al World Wide Web, che poi sarebbe diventata la Tin.it, comandata da Andrea Granelli, che ebbi la fortuna d’intervistare, dissi al collega che lavorava con me sul progetto.

Vedrai … internet diventerà il luogo dei single.

[Dissertavamo, anche, di quelle che, in quegli anni, venivano definite “Comunità virtuali“, che poi sarebbero diventate “i Forum“, in seguito “le Chat“, dopo ancora “le Piattaforme di blogging” ed oggi “i Social Network“. Nel contesto delle intranet aziendali, credo, si possano definire, invece, ancora come: “Comunità di pratica“, ed in quelle con strati social più avanzati, anche come “Community”, Community 2.0, e, nei casi più avanzati, “Social Network Interni“.]

Non lo so se ci avevo visto lungo. Ma una cosa è certa.

La definizione di quello che sta dietro ad internet, anche nei social network, è un modello molto complesso, ormai sempre più “social“, per dirla con un termine di moda, alla cui base, però, e la rivendico fortemente come assunzione, c’è una persona sola, davanti ad un singolo computer (o tablet, o smartphone), che scrive un contenuto, che verrà poi letto da altre persone sole (magari anche centinaia di migliaia), che a loro volta saranno (anche loro) davanti ad altri singoli computer (o tablet o smartphone).
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Social Business Forum 2012 – i contenuti

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Anche quest’anno sono stato al più importante evento inerente il tema del Social Business in Italia organizzato dagli amici di Open Knowledge.

L’evento è stato molto interessante, e ricco di spunti, un po’ in tutti gli ambiti della Social Enterprise.

Si è capito, ancora una volta, che il problema non sono le tecnologie, che, anzi, evolvono alla velocità della luce. E che offrono sempre più soluzioni integrate, per capitalizzare, a vantaggio delle imprese, le informazioni, sempre più ricche ed abbondanti, che i Social Network rendono disponibili.

Il vero problema resta, e non solo in Italia, quello dell’approccio culturale.

Personalmente, per affinità elettive, ho trovato molto interessanti le riflessioni sulla network analysis, e quelle inerenti la Gamification.

 Già dal 6 giugno, sono disponibili tutte le presentazioni, che ripubblico anche qui.

La TV è un uccello che non ha memoria

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(devi immaginare da che parte va)

Un mio articolo per Voices il blog di Telecom Italia

Totò, Mastroianni ed il futuro della televisione

L’altra sera, non mi ricordo più neanche su quale canale, stavo guardando un vecchio film di Totò.

In quella pellicola il comico napoletano telefonava da un telefono pubblico a gettoni a muro.

I suoi interlocutori rispondevano da telefoni fissi, dalle stanze di lussuosi appartamenti.
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Advocacy, intranet, smartphone, tablet, smartTV | come cambia la multicanalità al tempo del 2.0

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Premessa

Traggo, adattaddandolo a post, alcune idee frutto di un thread su facebook.

Ah i thread quanto sono ancora sottovalutati.

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Gamification versus Advocay

La mia idea è quella di creare, attraverso i processi di gamification nelle intranet, un ecosistema virtuoso, che sviluppi, nelle funzioni responsabili della gestione della relazione con i clienti, le competenze di advocacy, sempre più necessarie a competere nei nuovi agoni del business dei prossimi anni – che saranno, sempre più, e sempre più in maniera determinante, rispetto a quelli tradizionali – i social network.

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Le cronologie commerciali e delle loro promozioni

call center e knowledge base

Come supportare la ricerca di promozioni scadute nella knowledge base

1. Introduzione

Una delle richieste più ricorrenti, da parte degli end users del portale TUO – minisito 187, è sempre stata inerente la possibilità di avere, in un’unica vista, tutto lo storico delle promozioni delle nostre offerte commerciali di punta. (altro…)

I fuochi ad induzione – tutta la verità

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vista da parte di un utilizzatore

Ho voluto lasciare l’impronta del mio dito che fotografa dall’iPhone per tre buoni motivi.

Il primo: per dimostrare che è realmente casa mia.
Il secondo: credo che le tecnologie Apple stiano aprendo nuovi mondi che sono molto intenzionato ad esplorare.
Il terzo ma non ultimo come importanza: intendo fare apprezzare la bellezza intrinseca che questi oggetti, ormai veri e propri complementi di arredo, hanno.

Con questo post, intendo aggiornare, e condividere con i lettori del mio blog, quanto ho trovato in internet, a proposito di un elettrodomestico tecnologico, protagonista del vivere quotidiano in una casa innovativa:

i fuochi ad induzione, che ho avuto occasione di utilizzare, da gennaio 2011, nella mia nuova casa.

Inizio, come è giusto che sia, prima con spiegarne le caratteristiche tecniche. Fonte: Casa Innovativa: qui. Anche se il post è ormai un po’ datato (2009).

Proverò poi ad elencare, aggiornandoli, una serie di vantaggi e svantaggi.

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Sincrono e/o asincrono?

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Il knowledge management dei call center

Search engine versus social network – alcune considerazioni frutto della pratica

1. Introduzione – gli operatori dei call center come lavoratori della conoscenza

Da circa dieci anni mi occupo dei processi e delle soluzioni di knowledge management di uno dei più importanti call center italiani, e forse, addirittura, il più famoso, grazie alla campagna di Michelle Hunziker Chiama il 187“.

Spesso mi sono, pertanto, interrogato su quali dovessero essere le migliori applicazioni, per massimizzare l’efficacia del knowledge management, da mettere a disposizione di questo target, molto particolare, di lavoratori della conoscenza.

Perché, sia chiaro, che nonostante i tanti luoghi comuni che spesso sento dire, o che leggo, sul lavoro nei call center, troppe volte descritto, solo, come alienante, ripetitivo, stressante, vi posso assicurare che, in realtà, quello di operatore di un call center rappresenta, invece, a mio modo di vedere, un’occupazione ad elevato contenuto intellettuale, se è vero, com’è vero, che la mia redazione, ogni settimana, invia agli operatori del 187, una newsletter con tutte le cose che sono cambiate, nel contesto della conoscenza esplicita messa a loro disposizione, nel portale TUO – Trova – Usa – Organizza. (altro…)

Stay Hungry. Stay Foolish.

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Il discorso integrale di Steve Jobs ai laureandi della Stanford University del 2005

Nel 2005 Steve Jobs ha ricevuto la laurea ad honorem dalla Stanford University di Palo Alto.

In quella occasione fece un discorso ai laureandi di quell’anno.

Quel discorso è, e rimarrà per sempre, un mito per me e per tutte le persone che si occupano, a vario titolo, d’innovazione.

Lo riporto qui sotto per intero. (altro…)

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