Intuizioni anticipatorie non sfruttate appieno


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Sottotitolo: persone sole versus persone sole

Quando, sul finire degli anni ’90, mi chiesero di occuparmi di Internet, (all’epoca lavoravo in Organizzazione), perchè bisognava creare una divisione, o meglio una Service Business Unit (SBU), in Telecom Italia dedicata al World Wide Web, che poi sarebbe diventata la Tin.it, comandata da Andrea Granelli, che ebbi la fortuna d’intervistare, dissi al collega che lavorava con me sul progetto.

Vedrai … internet diventerà il luogo dei single.

[Dissertavamo, anche, di quelle che, in quegli anni, venivano definite “Comunità virtuali“, che poi sarebbero diventate “i Forum“, in seguito “le Chat“, dopo ancora “le Piattaforme di blogging” ed oggi “i Social Network“. Nel contesto delle intranet aziendali, credo, si possano definire, invece, ancora come: “Comunità di pratica“, ed in quelle con strati social più avanzati, anche come “Community”, Community 2.0, e, nei casi più avanzati, “Social Network Interni“.]

Non lo so se ci avevo visto lungo. Ma una cosa è certa.

La definizione di quello che sta dietro ad internet, anche nei social network, è un modello molto complesso, ormai sempre più “social“, per dirla con un termine di moda, alla cui base, però, e la rivendico fortemente come assunzione, c’è una persona sola, davanti ad un singolo computer (o tablet, o smartphone), che scrive un contenuto, che verrà poi letto da altre persone sole (magari anche centinaia di migliaia), che a loro volta saranno (anche loro) davanti ad altri singoli computer (o tablet o smartphone).
Se ci pensate, vale anche per l’email, che è stata già una prima rivoluzione post industriale.

Se non si ha chiaro questo, si perde di vista, a mio personalissimo modo di vedere, un aspetto specifico del medium.

Molte interfacce web dovrebbero essere ripensate, avendo, fisso in mente, questo concetto, che credo, anzi sono certo, Steve Jobs avesse sin troppo chiaro.

Il lavoro di un bravo editor, è un lavoro da singolista. Anche nei Content Management Syistem più sofisticati, che prevedono iter autorizzativi infiniti, credetemi, è sempre così.